Sensore di presenza Wi4B LEO disegnato da 21am per offrire l'intelligenza artificiale in aiuto del contrasto alla pandemia da Covid19

Sensore di presenza Wi4B LEO

2020 Internet delle cose Product design

Il 21 febbraio 2020, l’inizio della pandemia in Italia, è una data che ha cambiato le nostre abitudini quotidiane e il nostro modo di pensare la sicurezza personale e quella generale. Come la tecnologia potesse aiutare a far fronte a una situazione così impensabile è stata la prima domanda che ci siamo fatti e quella che ci ha accompagna ancora oggi. Per questo motivo abbiamo accettato di contribuire alla nascita di LEO, un prodotto pensato da Wi4b in prospettiva della fine del lockdown, che grazie a un software di analisi degli ambienti e mediante telecamera grandangolare è in grado di individuare situazioni di mancato rispetto del distanziamento interpersonale, segnalandole con un avviso ottico e acustico. La soluzione si basa su una rete neurale ed implementa algoritmi di machine learning e computer vision che, tramite l’intelligenza artificiale per la rilevazione delle persone, ne mappano la presenza e la distribuzione in un’area piuttosto ampia e in tempo reale. LEO prende il nome da Leonardo da Vinci: questa associazione di idee ci ha guidato nel concepire una forma dotata di una forte personalità, ma che allo stesso tempo si inserisce delicatamente negli ambienti. La sua scocca a forma di icosidodecaedro è un omaggio alle illustrazioni che Leonardo realizzò per il De Divina Proportione e racconta di una semplicità funzionale che si intreccia al fascino della complessità logica del suo software, al servizio di necessità nate da un’emergenza che ha richiesto a tutti di dare il proprio contributo.

Il sensore di presenza Wi4B LEO disegnato da 21am è stato sviluppato come MVP in tempi rapidissimi